Il peso delle parole durante il Covid-19

Stiamo vivendo un periodo molto particolare della nostra vita. La crisi del Coronavirus sta rapidamente evolvendo. In poche settimane, le persone sono passate alla modalità ‘protezione totale’, concentrandosi su se stessi, le loro famiglie, i loro dipendenti, i loro clienti e le loro comunità. I social media riflettono questo aspetto, con la richiesta ai concittadini di seguire le linee guida di sicurezza del governo.

Parole di conforto per tutti

Abbiamo cambiato completamente lo stile della nostra vita, cambiando modo di lavorare, cambiando orari, cambiando le nostre abitudini.
Cambiamenti imposti, per il benessere di tutti.
Stiamo vivendo un periodo di incertezze, di tensione, di ansia.

Non abbiamo la certezza del giorno in cui “usciremo”, non sappiamo se avremo un lavoro e viviamo costantemente il timore di contrarre il virus. Tutta questa instabilità ci porta inconsciamente a cercare rifugio in parole di conforto.

#tuttoandràbene è l’hashtag più usato nei social da un mese a questa parte. Usare terminologie che ci spingono a credere che tutto andrà bene ci da’ conforto morale.

Oltre a usare hashtag di conforto, cerchiamo lo stesso conforto anche tra i nostri brand di fiducia. Sapere che un nostro brand di fiducia continua ad essere di supporto verso i propri clienti con spese di spedizione gratuite, con la consegna a domicilio, con sconti, con idee per passare il tempo (ricette, consigli beauty, workout sessions..) o semplicemente con dirette live sui social, aiuta i propri clienti a rilassare la mente, a fidelizzarsi, a confortarsi.

conforto covid

Cosa possono fare i brand in tempo di Covid-19?

brand coronavirus

Con il distanziamento sociale che mantiene molte persone a casa, stiamo anche assistendo a importanti cambiamenti nelle tendenze comportamentali. I consumatori sono tornati alla televisione via cavo e ad altre fonti di informazione premium per informazioni credibili.

Quindi il consiglio che ci sentiamo di dare ai brand per poter gestire al meglio questo periodo di quarantena, è quello di usare sempre terminologie di conforto: “appena il nostro negozio sarà aperto vi aspettiamo con tutti i nostri nuovi arrivi”, “se state facendo le pulizie di primavera, lasciate spazio nel vostro armadio per i nostri nuovi look primaverili” oppure “voi rimanete pure in divano a guardare Netflix, la cena ve la portiamo a casa noi”.

Le persone ricorderanno i marchi per i loro atti positivi in un momento di crisi, in particolare se fatti con vero cuore e generosità. Oggi più che mai è il periodo migliore per investire nei social, per essere sempre più vicino ai propri clienti, per renderli partecipi e per andare loro incontro in questo periodo difficile.

I contenuti che alleviano l’ansia e promuovono messaggi positivi contribuiranno a migliorare il marchio. Tuttavia, le aziende devono dimostrare che i loro contributi sono significativi e non esclusivamente a vantaggio commerciale. I consumatori riconoscono l’autenticità e il vero scopo.