Negli ultimi mesi, una vera e propria rivoluzione si è manifestata agli occhi degli investitori di Facebook, che è arrivata come un fulmine a ciel sereno.

Nel giugno scorso, Mark Zuckerberg ha annunciato non solo che Facebook Inc. cambierà nome, ma anche che i suoi servizi, nei prossimi anni, subiranno una svolta epocale.

Zuckerberg ha infatti annunciato di voler introdurre il Metaverso.

Cos’è il Metaverso? E come migliorerà i servizi offerti dall’ormai ex Facebook?

Cos’è il Metaverso

Nei film di fantascienza degli scorsi decenni, non è facile vedere quelli che vengono chiamati “ologrammi”. In tali situazioni, è possibile vedere un personaggio che, pur essendo a una lunga distanza, appare in prossimità della persona con cui sta dialogando, come se fosse lì in carne ed ossa.

Questo è il Metaverso. Si tratta di una tecnologia che fonde realtà aumentata e realtà virtuale con l’obiettivo di creare una sorta di mondo digitale, parallelo a quello reale, in cui soggetti molto lontani tra loro possano interagire in maniera realistica e concreta.

Non si tratta di una mera questione di interazione e comunicazione. In realtà, all’interno del Metaverso potranno avvenire anche veri e propri scambi commerciali, con il completamento di acquisti.

Facebook e il Metaverso

La rivoluzione di Facebook trova fondamento in un calo dell’importanza dell’azienda nel contesto dei social network. Nonostante l’acquisizione di Whatsapp e Instagram, infatti, Facebook ha visto un costante calo del tasso di crescita.

Questo evento ha portato Zuckerberg a voler correre ai ripari, con un investimento iniziale ingente (si parla di 50 milioni di dollari) per lo sviluppo di tecnologie basate sul Metaverso.

L’idea di Zuckerberg è quella di rivoluzionare il modo di comunicare via social, rendendo l’esperienza non solo immersiva, ma anche realistica e concreta. E l’imprenditore ha anche descritto l’avvento di questa nuova tecnologia come “comoda” e “naturale”.

Facebook auspica di raggiungere il proprio obiettivo entro 5 anni da adesso, e si sta movimentando in maniera imponente per rientrare nei tempi. A tal proposito, infatti, l’azienda ha messo in commercio degli occhiali, i Ray-Ban Stories.

Attraverso questi occhiali, gli utenti possono registrare video e scattare foto di ciò che vedono, condividendo i contenuti in maniera istantanea sui social media.

Le ripercussioni del Metaverso sulla socializzazione

La socializzazione nel Metaverso sarà sicuramente molto simile a quella che avviene nella vita reale, proprio perché l’obiettivo del Metaverso è quello di trasportare gli utenti in una realtà alterata, ma del tutto realistica.

A tal proposito, è stato di recente celebrato il primo matrimonio nel Metaverso, e a breve seguirà anche una luna di miele. Gli sposi, in questo caso, possono anche essere distanti centinaia di chilometri l’uno dall’altro, pur intrattenendo una relazione reale.

Ciò significa che alcuni soggetti potrebbero ritenere la realtà del Metaverso più gratificante della vita reale, fossilizzandosi in un mondo realistico, ma non concreto.

Metaverso: è quello che vogliamo?

La tecnologia che si prospetta per il futuro sembra molto interessante, e sicuramente offre i suoi vantaggi. Allo stesso tempo, però, non mancano gli scettici, che si dicono dubbiosi in merito alla possibilità di “traslare” parti della propria vita in un universo digitale.

Da un lato vi sono specialisti che riconoscono limitazioni tecniche che, allo stato attuale delle cose, rendono difficile un’implementazione di una tecnologia simile su larga scala in tempi brevi (‘obiettivo che Zuckerberg si è prefissato).

D’altro canto, sono stati sollevati anche dubbi di natura sociale. È giusto proporre una realtà alternativa al grande pubblico? Quali ripercussioni può avere una simile tecnologia sulla vita quotidiana delle persone? Secondo alcuni, con l’avvento del Metaverso si rischia di dare minore importanza alla realtà quotidiana. Tuttavia, il dibattito è ancora aperto.

Conclusioni

D’altro canto, sono stati sollevati anche dubbi di natura sociale. È giusto proporre una realtà alternativa al grande

In definitiva, la possibilità che tutti coloro che usano i più comuni social network possano in futuro interagire in maniera realistica in un universo parallelo appare appetibile e interessante.

Resta da capire se sarà possibile implementare queste tecnologie in breve tempo su scala mondiale e, soprattutto, stimare (e poi osservare) le ripercussioni sociali che esse potranno esercitare.Websonica si sta preparando al cambiamento ma, per ora, continuiamo ad esser qui in versione live! Guarda qui tutti i nostri servizi! 😉