Websonica presenta il riconoscimento facciale Emozioni Digitali

Alla fiera di Padova a TecnoBar&Food

Premessa

Noi di Websonica abbiamo avuto il piacere di poter partecipare, con uno stand, alla Fiera TecnoBar&Food tenutasi a Padova dal 06 al 09 Ottobre 2018. Vi starete chiedendo come mai un’Agenzia di Comunicazione e Web Marketing fosse presente ad una fiera per ristoratori….allora, oltre a tenere degli interventi sul web marketing per ristoranti e bar, abbiamo presentato Emozioni Digitali.

Si tratta di un servizio di riconoscimento facciale che permette di rilevare informazioni, fino a 15 volti contemporaneamente, a partire da una fotografia o da un video. Gli attributi dei volti che riusciamo a recuperare per ogni riconoscimento sono: il sesso, la fascia d’età, il sorriso, occhi aperti o chiusi, presenza di occhiali, barba, baffi. La cosa più sorprendente rimane però sicuramente lo stato d’animo.

Attraverso il riconoscimento del viso sorridente o meno, degli occhi aperti o chiusi, il sistema è in grado di percepire come la persona si sente in quel momento. Dopo aver caricato la foto, ed analizzato le parti del viso, l’applicazione restituirà, in percentuale, il livello di felicità, tristezza, confusione, arrabbiatura e calma di una persona.

Com’è mai possibile?

Il meccanismo principale si poggia su un algoritmo di Intelligenza Artificiale completamente gestita ed in continua evoluzione, come un bambino, che di giorno in giorno apprende qualcosa di nuovo perfezionandosi progressivamente. Il processo comincia con lo scatto di una fotografia ad un volto, (non c’è un giusto o uno sbagliato, ognuno si pone di fronte all’obiettivo come meglio si sente!). La foto viene poi caricata nel nostro Cloud e spedita all’Intelligenza Artificiale che è addestrata, sulla base di milioni di volti e di espressioni, all’analisi di parti di volti umani secondo determinati criteri, aggiornandolo di giorno in giorno.

Con questo strumento siamo in grado di confrontare un volto con altri, al fine di valutarne il grado di somiglianza, misurando la probabilità che i volti presenti in immagini diverse possano appartenere alla stessa persona. Acquisendo un volto otterremo in risposta una serie di volti ordinati in base al livello di somiglianza, con al primo posto il volto più simile a quello in esame.

Possiamo verificare l’identità di una persona confrontandola con foto presenti nel nostro database, riconoscendo volti già classificati o da classificare. Per esempio potremmo riconoscere un cliente abituale già fidelizzato. Se un supermercato avesse il riconoscimento dei volti in cassa, potrebbe acquisire l’immagine della persona, confrontarla con quelle presenti nel proprio database, individuare il cliente preciso e selezionare la sua carta fedeltà per aggiungere i punti di quella spesa. Allo stesso modo potrebbe essere utile per studiare il comportamento dei clienti, la frequenza di ritorno nel negozio e magari il grado di soddisfazione nel processo d’acquisto, abituando il meccanismo a riconoscere in futuro quello stesso volto. Il tutto in tempo reale.

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Quali possibili applicazioni?

Oltre al riconoscimento dei volti, questo strumento è istruito per riconoscere all’interno delle immagini a lui proposte oggetti e testi, come anche individuare volti celebri o contenuti espliciti e osceni. Grazie a queste sue capacità, siamo in grado di integrare questi servizi nelle nostre applicazioni web e app per creare soluzioni innovative e creative.

A risultati ottenuti, si possono sfruttare o approfondire determinati parametri e utilizzarli per creare o integrare dei servizi e renderli innovativi e unici. Se un sensore riconoscesse il vostro sorriso e vi aprisse il frigo? O accendesse la televisione? Se sbatteste le palpebre e si abbassassero le tapparelle elettriche? Quanto comodo sarebbe?

Si potrebbe giocare sulle percentuali risultanti dall’analisi del volto e proporre dei prodotti in risposta: mettiamo caso che un volto risultasse triste, perchè non consigliare a quella persona una bella birra fresca? E se fosse davvero felice? Magari c’è da festeggiare, e allora proponiamogli dello Champagne!

Oltre a queste possibilità, potremmo più concretamente implementare questa abilità e sfruttarla nel Marketing Emozionale per comprendere il comportamento del consumatore nelle ricerche di mercato. Provate a pensare al lancio di un nuovo prodotto: un’azienda sta studiando il packaging, le informazioni e la campagna di lancio ma effettivamente non sa come potrà reagire il futuro acquirente, e perchè allora non scoprirlo prima per non commettere errori? Basterebbe sottoporre ad un gruppo di utenti il prodotto, posizionarlo davanti ad Emozioni Digitali e scoprire la reazione non espressa del cliente a quel prodotto. Utile no?

Ma…..e la Privacy?

Con i problemi di Privacy che sono emersi negli ultimi tempi, e il fatto che per il funzionamento del servizio è necessario rilevare immagini di volti, è importante sottolineare qual è la direttiva sulla Privacy che regola Emozioni Digitali.

Le nostre applicazioni, che analizzano le immagini dei volti nel Cloud, sono in grado di garantire l’eliminazione delle immagini raccolte, mantenendo soltanto i dati raggruppati e anonimizzati per fini statistici o di funzionamento dell’Applicazione. La privacy e la sicurezza dei contenuti raccolti rappresentano la nostra massima priorità.

Insomma, le possibilità sono infinite, il limite può essere solo la propria fantasia! Ti è venuto in mente qualcosa?

Proponici la tua idea e noi di Websonica ti aiuteremo a realizzarla!

Laura Cogo

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