Cos’è il traffico web e come gestirlo

Premessa

Il traffico web è il flusso di utenti che visitano il nostro sito web e rappresenta il nostro elemento di riscontro per capire se la strategia che stiamo applicando va per il verso giusto, oppure c’è qualcosa che non va e dobbiamo modificarla al più presto.

Il traffico web si definisce attraverso il pubblico che voi volete andare a raccogliere, sebbene sembri un elemento su cui non si abbia alcun controllo, in realtà si possono attuare delle strategie per orientarlo verso il nostro sito web, imparare a soddisfarlo e riuscire a convertirlo in un contatto.

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CONOSCI LA TEMPERATURA DEL TUO TRAFFICO

Dovete sapere che non c’è un solo tipo di traffico web, anzi, la vera bravura sta nel capire i vari utenti all’interno del nostro sito, la tipologia di pagine che visitano, cosa si aspettano, riconoscere e anticipare quel bisogno e in qualche modo riuscire a soddisfarlo o incuriosirlo.
Cosa significa questo?
Significa che ogni utente si pone in maniera diversa rispetto ai siti web che visita, a seconda dei propri interessi o bisogni.
Nel web marketing, queste reazioni differenti vengono classificate sotto forma di “temperatura”, si dividono in traffico “freddo”, “tiepido” e “caldo”.
Conosciamoli e capiamo come gestirli:

  1. il traffico freddo (cold) sono gli utenti che arrivano sul nostro sito web per caso, presumibilmente mentre cercavano informazioni più dettagliate su un argomento che trattiamo all’interno di un articolo o di una pagina del nostro sito. Questo tipo di traffico solitamente arriva da ricerche effettuate sui motori di ricerca che danno come risultato il nostro contenuto. Perciò non sannochi siamo, né cosa facciamo esattamente ed è anche piuttosto difficile che acquistino o sottoscrivano un nostro servizio o prodotto, nonostante sia in grado di soddisfare il loro bisogno.
    Consiglio: queste persone non ci conoscono e non si fidano di noi: tempestarli di pubblicità che spingono alla vendita, non avrà alcun risultato. Per questo tipo di traffico, l’approccio sarà un po’ più laborioso, nel senso che il ponte per arrivare a loro sarà più lungo. Quello che si può fare per cambiare questa situazione, è avviare campagne di remarketing, che ricordino all’utente la nostra Azienda o servizio. In questo modo, il ricordo porterà il traffico freddo a diventare tiepido (warm).
  2. il traffico tiepido (warm), è rappresentato dagli utenti che già conoscono il tuo Brand o hanno già visto i tuoi servizi o prodotti, molto probabilmente perchè hanno già sentito parlare di noi, sono già stati sul vostro sito per raccogliere informazioni come traffico freddo.
    Consiglio: è chiaro che l’approccio, in questo caso, sarà ancora diverso, in quanto il traffico tiepido non ha bisogno che gli spieghi il servizio/prodotto che offri; ha bisogno di percepire che quello che offri è autorevole e di valore.
    Un esempio potrebbe essere inserire all’interno delle pagine dei contenuti che diano sicurezza e certezze all’utente, come ad esempio le recensioni di clienti che hanno già provato o acquistato i nostri servizi/prodotti. Dare fiducia all’utente sarà motivo di scelta rispetto ad un nostro concorrente. Ora, l’incentivo a comprare un vostro prodotto/servizio sarà decisamente maggiore e una landing page con un lead magnet sarà dietro l’angolo ad aspettarli.
  3. il traffico caldo (hot) è il più facile da gestire. Sono le persone che hanno già comprato o seguono fedelmente tutto quello che fate nel vostro business e sito web.
    Consiglio: in questo caso, l’unica cosa da fare è mantenere saldo il legame con gli utenti, affinché il loro interesse rimanga alto. Un po’ come nell’amicizia. Perciò, trattateli come degli amici: condividete con loro idee, opinioni, storie, articoli, news, novità, promozioni, tutto ciò che volete per mantenere la loro attenzione su di voi. Una newsletter è lo strumento che più si presta per questo approccio.
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CHE CONTROLLO ABBIAMO SUL NOSTRO TRAFFICO WEB?

Abbiamo visto che gli utenti che visitano il nostro sito si possono gestire in maniera più o meno complessa, indirizzandoli nelle azioni da svolgere per venire in contatto con il vostro sito web.

Si deduce che possiamo riuscire ad avere una certa influenza sul traffico.
Questo è un elemento da non sottovalutare: quando abbiamo ben chiaro il tipo di traffico che riceviamo in determinate pagine, saremo in grado di guidarlo esattamente all’obiettivo che la pagina si prefigge. Ad esempio, se nel sito di una palestra in una pagina si parla di errori posturali durante l’allenamento e i dolori che ne conseguono, potremmo riuscire a fornirgli come lead magnet un ebook con gli esercizi da fare per diminuire i dolori alla schiena.

Ora che abbiamo chiaro il tipo di utente che visita il nostro sito (freddo, tiepido e caldo) possiamo definire al meglio quindi anche le tipologie di SORGENTI di traffico, che possono essere così suddivise:

  1. il traffico che POSSEDIAMO (utenti che ci hanno lasciato un contatto e possiamo direzionare direttamente);
  2. il traffico che CONTROLLIAMO (utenti che arrivano da campagne a pagamento tipo AdWords o Facebook);
  3. il traffico che NON CONTROLLIAMO (utenti che arrivano da ricerca Google, dovuto ad un posizionamento organico).

1. Il primo è il pubblico che già conosciamo, di cui abbiamo email o ad esempio il numero cellulare, quindi che ci ha già lasciato il contatto e già ci conosce.
Il traffico che possediamo sono i nostri già Clienti o gli iscritti alla newsletter del sito web, oppure utenti che hanno scaricato il nostro Lead Magnet. A questi utenti potremmo comunicare in maniera diretta, direzionandoli a nostro piacimento su contenuti, prodotti e servizi della nostra Azienda. Con delle Campagne di Direct Marketing (email marketing, sms marketing, whatsapp marketing, messenger marketing ) mirate a comunicare in modo diretto al nostro Lead quello che interessa .

  • L’obiettivo finale di tutte le campagne marketing è uno solo: convertire tutti i tipi di traffico in traffico che possediamo! Perchè? Perchè potremmo contattarli in qualsiasi momento a costo 0.

2. Il traffico che controlliamo è quello che si riesce a indirizzare DIRETTAMENTE ad un contenuto che desideriamo far vedere ai nostri potenziali clienti ad esempio una landing page. Ciò è possibile tramite ad esempio: campagne pubblicitarie di Google AdWords o Facebook, con dei banner o delle pubblicità pay-per-click.

  • Tutto il traffico che arriva attraverso campagne a pagamento o simili, è traffico su cui abbiamo controllo.

3. Il traffico che NON controlliamo, al contrario, è il traffico che arriva al nostro sito web in maniera del tutto casuale. Solitamente questa tipologia include:

  • traffico organico, ovvero gli utenti che trovano il sito web nella pagina dei motori di ricerca;
  • Social networks come Facebook, Instagram, LinkedIn, Twitter,…

fai attenzione:

  • Questo traffico potrebbe finire per pura casualità sul nostro sito web. Per aumentare la percentuale di probabilità che diventi traffico che possediamo, non si può fare altro che cercare di direzionarlo verso una landing page con delle Call to Action o dei Banner che lo invitino a iniziare il percorso di conversione in LEAD.

Dopo questo approfondimento, non dovreste più rimanere “bloccati nel traffico” e riuscirete sempre a trovare la strategia giusta per ottenere un pubblico che sia CALDO, ma soprattutto per riuscire a POSSEDERLO!

è importante monitorare sempre il proprio